Progetto Rondini (1998/2002)

di Franco Colnago e Diego Rubolini 

Dal 1998 al 2002 la Passata ha aderito al Progetto Rondine Euring (Euring Swallow Project), che si propone, su scala europea, di studiare le strategie di migrazione della specie e di valutare le cause del declino numerico, al fine di pianificare adeguate strategie di conservazione. Il progetto prevede lo studio della biologia riproduttiva nei quartieri di nidificazione e delle rotte migratorie, tramite catture ai dormitori (Spina1998). E’ stato così localizzato un dormitorio in un canneto presso Pisogne (BS), in località Nistoi, ad est dello sbocco del fiume Oglio nel lago d’Iseo; il canneto è un esteso fragmiteto con una superficie di circa 4 ettari, al suo interno è stato ricavato un transetto di 40 metri di lunghezza, con funzionamento simile a quello della stazione alpina e reti da 10X3m. Le reti venivano aperte circa due ore prima del tramonto, lungo il transetto venivano regolarmente posizionati i richiami acustici. L’attività si è svolta sia nel periodo primaverile, sia in quello estivo-autunnale. Nel periodo aprile-maggio le rondini si sono mostrate insensibili ai richiami acustici, con la conseguente tendenza all’utilizzo di altre zone del canneto come dormitorio e con catture numericamente poco significative. Nei mesi di luglio-ottobre il monitoraggio è risultato interessante non solo per l’inanellamento delle Rondini, ma anche di altre specie quali Pettazzurro, Beccaccino, Tarabusino, Cannaiola, Cannareccione, Cutrettola, nonché per le numerose ricatture (Schiavi et al., Report 1998, Report 1999). Nella tabella che segue sono riportati alcuni dati riassuntivi dell’esperienza:

Considerando le catture del 1998 e analizzando i dati di ingrassamento pre-migratorio della Rondine e differenziando tra giovani ed adulti (fig. 1), è stato interessante notare come nella prima parte del periodo gli adulti avessero meno grasso dei giovani, mentre l’inverso si verificava verso la fine del periodo di cattura; in generale per entrambi i gruppi si ha un aumento del grasso verso la fine del periodo, come già osservato da Pilastro e Spina (1998) a livello europeo. Il periodo di osservazione, da metà aprile all’inizio di ottobre, ha rilevato la presenza nel dormitorio di un numero variabile da 200 a 2000 Rondini: nel 1998 durante il 38% delle sessioni sono stati osservati tra 500 e 1000 individui; nel 1999 si è verificata una netta diminuzione del flusso migratorio, poiché in un solo caso si è oltrepassata la soglia dei 500 individui avvistati; negli anni successivi l’analisi degli avvistamenti ha confermato la riduzione quantitativa del passo, con una media di 100-500 soggetti osservati per sessione. Sul totale degli avvistamenti le Rondini hanno costituito una percentuale che si è aggirata attorno all’80% (Schiavi & Galli, Report 2000-2001), il rimanente è stato rappresentato da Topini e Balestrucci. L’analisi del rapporto tra giovani e adulti ha evidenziato una netta prevalenza dei giovani e una tendenza non significativa all’aumento della percentuale di adulti con l’avanzare delle pentadi.

progetto rondini

progetto rondini 2b

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